Dibattito che sostiene le proposte federaliste:

Introduzione

Tre date che hanno segnato e segneranno il futuro politico dell’Italia e dell’Europa. Sono il filo conduttore di un approfondimento tematico che si terrà sui canali social delle ACLI e del Movimento Federalista Europeo sezione di Bergamo.

Interverranno nel dibattito:

  • Daniele Rocchetti (Presidente Acli Bergamo);
  • Michele Busi (Presidente centro documentazione di Brescia);
  • Piero Graglia (Professore di storia delle relazioni internazionali);
  • Anna Costa (Segretaria regionale MFE Lombardia).

L’incontro è promosso dal Coordinamento “Per un’ Europa Federale Democratica e Solidale” ,di cui fanno parte le seguenti associazioni culturali e sociali di Bergamo: ACLI, ANPI, Associazione Innova Bergamo, centro culturale Nuovo Progetto, Fondazione Serughetti la Porta, sindacati Cgil, Cisl, Uil, Fondazione Gritti Minetti, Fondazione Zaninoni, Freedem, Giovani Democratici, Movimento Federalista Europeo Sezione di Bergamo. L’evento è aperto a tutti ed è possibile seguirlo sulla pagina Facebook del Movimento Federalista Europeo sezione Bergamo e sul canale Youtube delle Acli di Bergamo.

Relazione evento

Contesto, finalità, oggetto e struttura/metodologia dell’evento. Un coordinamento di varie associazioni culturali, politiche e sindacali di estrazioni laica e cattolica, del territorio di Bergamo, si è riunito per promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni cruciali dell’Unione europea. Si è colta l’occasione della Festa dell’Europa, dell’inaugurazione della Conferenza sul futuro dell’Europa e dell’anniversario della morte di Aldo Moro (9 maggio) per organizzare un evento online e un sit-in piazza finalizzato a ripercorrere alcuni momenti storici del passato e poterli esplorare alla luce delle sfide del presente. Infatti, progettare il futuro ricordando la storia significa collocarsi nel flusso di un pensiero politico che ha caratterizzato l’evoluzione dell’Europa, dalla comunità del Carbone e dell’Acciaio alla Comunità Europea ed all’attuale Unione Europea. Alcuni obiettivi che ci si è posti con questo evento sono stati: far conoscere le origini della festa dell’Europa; le finalità della Conferenza sul futuro dell’Europa; e ricordare una figura storica della politica Italiana che il giorno 9 maggio del 1978 fu uccisa da un atto terroristico. L’evento è stato trasmesso su piattaforme social di MFE sezione di Bergamo e ACLI provincia di Bergamo e ha visto diverse personalità dialogare su tre argomenti principali: la figura di Aldo Moro, la Dichiarazione di Schumann e la Conferenza sul futuro dell’Europa.

Numero e tipo di partecipanti presenti. L’evento è stato pensato per avere un carattere divulgativo/partecipativo tra un pubblico generico interessato alle questioni europee e poter essere visto attraverso i social media anche in differita rispetto alla presentazione in diretta. Al momento della stesura della relazione sono state raggiunte circa 700 persone, se si considerano partecipanti in diretta e quelli in differita attraverso le visualizzazioni nei canali social e il buon numero di commenti positivi. I partecipanti hanno rispecchiato la volontà iniziale degli organizzatori di raggiungere un pubblico ampio che ha visto la partecipazione di persone diverse per genere, età e attività lavorative.

Principali materie oggetto di discussione durante il webinar e sit-in. Nel corso dell’evento, e nel sit-in piazza che ne è seguito, si sono discussi i temi di cui sopra che hanno portato i partecipanti ad avanzare delle proposte concrete. I partecipanti hanno condiviso perplessità sul fatto che gli attuali assetti e priorità dell’UE possano essere adeguate alle sfide del presente. Secondo i presenti le debolezze e le criticità possono essere superate dalla realizzazione di un’Europa politica. Questa necessità ha portato alla condivisione di una domanda fondamentale: può l’Europa perseguire l’idea di una federazione che tenga unito il popolo europeo sui temi cruciali e di dimensione mondiale, pur senza rinunciare alla propria identità nazionale, costruita nel corso di molti anni e a volte a prezzi di vite umane? Questo quesito ha portato i partecipanti a concordare in senso affermativo e a chiedere convintamente un’Europa federale, sovrana e democratica.

Riepilogo scritto. Durante l’evento è stata ricordata la figura di Aldo Moro come statista in grado di operare quelle necessarie convergenze politiche verso un bene comune condiviso. Un uomo del dialogo e della mediazione, capace anche di indicare la via del “bene comune” e tenere alta l’attenzione sui valori fondamentali della società. Il contesto storico e politico del 9 maggio del 1950 ha fatto da cornice alla figura di Robert Schuman, il quale ha saputo esprimere quella volontà politica che i padri fondatori della Comunità economica del carbone e dell’acciaio volevano imprimere alla costituzione di una futura Europa, unita contro la guerra e per la pace. È stato valorizzato il pensiero politico di Altiero Spinelli, che nel manifesto di Ventotene di 7 anni prima, aveva tratteggiato i termini e le finalità di una futura Europa Federale che sapesse andare oltre alla forma degli stati nazionali. Pur non cogliendo a pieno questa ispirazione, la dichiarazione di Schuman, in qualche modo, ne esplicita l’idea di fondo, la assume come un percorso per l’inizio di una strada che potrà portare alla realizzazione di una più larga convergenza degli stati nazionali verso l’integrazione Europea. Nel contesto mondiale in veloce trasformazione è necessario che gli stati membri uniscano le loro forze per costruire un’entità Europea capace di rispondere adeguatamente alle sfide. Nel corso della manifestazione è emerso che è’ convenienza degli stati nazionali cedere parte della propria sovranità ad un organismo condiviso, capace di acquisire forza e peso sullo scenario mondiale tale da incidere e difendere i valori su cui fonda la propria comunità. I partecipanti convergono su alcune idee del pensiero federalista e comprendono che la Conferenza sul futuro dell’Europa è l’occasione giusta per porre al centro delle istituzioni europee le riforme necessarie per soddisfare la richiesta di una Europa più forte ed efficace.

Le proposte che i partecipanti hanno accettato di presentare. C’è stata condivisione sulla necessità e sull’urgenza di dotare il livello europeo del potere fiscale per raccogliere le risorse finanziarie necessarie per realizzare dei veri progetti europei. È emersa anche la necessità di dotare il Parlamento Europeo del potere di iniziativa legislativa.

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