Dibattito che sostiene le proposte federaliste:

Introduzione

UEF e MFE, insieme al Gruppo Spinelli, discutono con i parlamentari italiani dell’importanza di mobilitarsi per promuovere la Conferenza sul Futuro dell’Europa. I decisori politici e i partiti politici hanno il dovere primario di sollecitare a tutti i livelli di governance la partecipazione democratica dei cittadini, della società civile e dei gruppi di interesse; guidare i processi decisionali e saper cogliere ed interpretare i sentimenti, le istanze e i bisogni che maturano dal basso. Le sfide presenti e future uniscono sempre piu’ l’Unione Europea e i suoi cittadini ad un comune destino. In una comunità di destino, non si puo’ prescindere da un diretto coinvolgimento dei cittadini europei in quelle che saranno le priorità e i nuovi assetti organizzativi dell’Europa del Futuro.

Apertura lavori:

  • Sandro Gozi (Presidente UEF e MEP)
  • Brando Benifei (Presidente Gruppo Spinelli)
  • Tommaso Nannicini (Intergruppo federalista al Senato)

Sono intervenuti:

  • Francesco Berti, Camera M5S
  • Fabio Massimo Castaldo, Parlamento Europeo, M5S
  • Pier Virgilio Dastoli, Movimento Europeo Italia
  • Piero De Luca, Camera PD
  • Raffaele Fanfetti, Senato, Cambiamo
  • Alessandro Fusacchia, Camera, Federico dei Verdi
  • Gianna Gancia, Parlamentare Europea, Lega
  • Laura Garavini, Senato, Italia Viva
  • Gianni Pittella, Senato PD
  • Paola Taverna, Senato M5S
  • Massimo Ungaro, Camera, Italia Viva
  • Valentino Valentini, Camera, Forza Italia

Relazione evento

Indirizzata all’obiettivo di costruire una rete tra le avanguardie federaliste all’interno del parlamento europeo e dei parlamenti nazionali che dovranno avere un ruolo cruciale nel quadro dei lavori della conferenza nella auspicata prospettiva di una riforma dell’Unione in senso federale.

L’iniziativa ha visto, accanto alla presenza di un numeroso pubblico in ascolto, un’ampia partecipazione di parlamentari in rappresentanza di uno spettro di forze politiche che copriva quasi l’intero arco del Parlamento , a testimonianza del ruolo trainante che l’Italia può svolgere in questa occasione. Dopo l’introduzione del Presidente del MFE, Giorgio Anselmi, in apertura dei lavori, Sandro Gozi, Presidente dell’UEF e parlamentare europeo, ha sottolineato il potenziale della Conferenza, che non dovrà essere solo un sondaggio, ma una grande opportunità politica, uno strumento di forte pressione che possa portare a iniziative politiche e legislative per una riforma dell’Europa. È un processo senza precedenti, di integrazione tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, che, anche attraverso lo strumento della piattaforma digitale, coinvolge direttamente i cittadini realizzando un’alleanza tra i cittadini stessi ed i loro rappresentanti, e può consentire di costruire diversamente l’Europa, uscendo dalla spirale tra tecnocrazia e neo nazionalismo e superando il tabù della revisione dei trattati. Cittadini, Associazioni, Consigli Regionali, Sindaci hanno l’opportunità di impossessarsi del dibattito sull’Europa, facendo arrivare alla Conferenza le proposte sull’Europa che vogliono, per assicurare quella spinta dal basso che è mancata in passate occasioni. Brando Benifei, Presidente del Gruppo Spinelli del Parlamento europeo e parlamentare europeo, e Tommaso Nannicini, Intergruppo federalista al Senato, hanno condiviso l’esigenza sempre più pressante di un salto di qualità istituzionale nella costruzione dell’Europa, mettendo da parte metodo intergovernativo e principio dell’unanimità per creare un’Unione politica federale e democratica, radicando la cittadinanza europea in uno zoccolo duro di diritti sociali. Il Piano Next Generation EU deve acquisire una sostanza politica, occorre spostare un pezzo di sovranità economica a livello europeo per avviare una vera unione fiscale europea.

Gli interventi dei numerosi parlamentari (Berti e Castaldo – Movimento 5 Stelle, Fantetti – Cambiamo, Fusacchia – Federazione dei Verdi, Gancia – Lega, Garavini – Italia Viva e Valentino – Forza Italia) hanno toccato, tra gli altri, i seguenti temi: le risorse proprie, la possibilità di procedere in senso federale solo da parte di un gruppo di Paesi, la capacità di agire a livello internazionale, la difesa e sicurezza comune, il sistema elettorale europeo.

I partecipanti hanno condiviso la necessità di un’Europa capace di agire per fronteggiare le grandi sfide della nostra epoca; a cui segue la richiesta che siano affrontati e sciolti i correlati nodi istituzionali. A testimonianza di questo, i partecipanti all’incontro hanno condiviso i contenuti dell’appello “La nostra Europea federale, sovrana e democratica” lanciato dall’UEF con il Gruppo Spinelli, che già ha raccolto adesioni di alcune centinaia di personalità, ex presidenti del parlamento europeo, ex primi ministri, intellettuali, accademici, sindaci, parlamentari, esponenti d’impresa e del mondo sindacale, rappresentanti della società civile.

Il suddetto appello europeo è sottoscrivibile da tutti al sito: www.lanostraeuropafederale.it

A conclusione dell’incontro, nel quale è intervenuto anche Pier-Virgilio Dastoli per il Movimento Europeo, Luisa Trumellini, Segretario del MFE, ha sottolineato come la sfida sia quella di un esercizio reale di partecipazione sul territorio, che possa raggiungere la Conferenza attraverso la piattaforma. Infatti sarà fondamentale poi trasferire sulla piattaforma il lavoro di dialogo e di dibattito con i cittadini, per far emergere la domanda di Europa che c’è nella società, verso un’Europa federale, sovrana e democratica.

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